Controversia sulla Notifica Tardiva di Contravvenzione

Pubblicato il 10 luglio 2024 alle ore 12:54

Il presente articolo analizza una controversia legale intercorrente tra la nostra assistita, la Signora X, e il Comune di Y, concernente tre verbali di contravvenzione per presunte violazioni al Codice della Strada. In questa sede, si procederà all’analisi dettagliata del primo dei suddetti verbali, relativo alla mancata esposizione del titolo di pagamento per la sosta.

RICOSTRUZIONE DEI FATTI

In data 19/11/2023, la Signora X ha ricevuto un verbale di contravvenzione contestante l’assenza del titolo di pagamento per la sosta. Tuttavia, la notifica del verbale è stata effettuata oltre il termine normativo di 90 giorni dall’accertamento dell’infrazione, avvenuto anch'esso in data 19/11/2023.

FONDAMENTI DEL RICORSO

Lo Studio Legale Doria ha sollevato eccezioni in merito alla validità della notifica del verbale, contestandone la conformità ai termini previsti dall’art. 201 del Codice della Strada. Tale articolo regola dettagliatamente le modalità di notifica dei verbali di accertamento, stabilendo che, qualora non sia possibile procedere a una contestazione immediata della violazione, la notifica deve avvenire entro 90 giorni dall’accertamento dell’infrazione. Il termine indicato decorre dal momento in cui l’amministrazione ha acquisito, o avrebbe potuto ragionevolmente acquisire, le informazioni necessarie per identificare il trasgressore o il proprietario del veicolo.

Nel caso di specie, la notifica è stata effettuata oltre il termine normativo di 90 giorni dall’accertamento dell’infrazione. L’amministrazione ha giustificato il ritardo sostenendo un differimento della decorrenza dei termini al 19/06/2024, in relazione a presunte difficoltà nell’acquisizione delle informazioni riguardanti il trasgressore, ossia la Signora X.

Tale giustificazione risulta, tuttavia, priva di fondamento, in assenza di alcuna documentazione a supporto delle suddette difficoltà. In mancanza di prove concrete, lo Studio Legale Doria ha richiamato l’orientamento consolidato della giurisprudenza, secondo cui l’inosservanza dei termini di notifica determina l’invalidità e la conseguente inefficacia del verbale di accertamento.

In supporto delle proprie argomentazioni, i collaboratori dello Studio Legale Doria hanno svolto un’accurata analisi giurisprudenziale, individuando, tra le altre, la sentenza n. 7066 del 21 marzo 2018 della Corte di Cassazione. In tale pronuncia, la Suprema Corte, esaminando un caso analogo riguardante il Comune di Milano, ha confermato che il termine per la notifica decorre dalla data in cui il trasgressore è identificabile o effettivamente identificato. La Corte ha conseguentemente dichiarato l’annullamento del verbale per mancato rispetto dei termini di legge.

CONCLUSIONI

Alla luce dei rilievi effettuati, si è richiesto l’annullamento del verbale di accertamento, con declaratoria di inefficacia della notifica e, conseguentemente, dell’inesistenza dell’obbligo di pagamento della sanzione amministrativa.

 

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